7.2 Comportamento cinematico
7.3 Spostamento del centro X e massimo spostamento assiale e
7.4 Dimensionamento dei doppi giunti cardanici
7.5 Carichi sui cuscinetti
7.6 Trasmissione del moto nei doppi giunti in relazione all‘angolazione
I doppi giunti cardanici nelle serie 0.400.5 e 0.500.3 sono stati destinati unicamente all`impiego su motoassali sterzanti.
Come riportato nello schizzo in basso, durante l‘azionamento dello sterzo il sistema degli assi si orienta attorno al punto mediano tra i fulcri D. Il doppio cardano si sposta intorno ad entrambi i suoi centri di rotazione A e B. Poichè l‘albero II viene tenuto bloccato assialmente dovrà scorrere l‘albero I in direziono S. Ne derivano angoli di inclinazione ß1 e ß2 diseguali e da ciò anche una disuniformità di moto.
Questa disuniformità può generalmente essere tenuta a valori minimi spostando il centro C del giunto di una misura di compensazione X dal lato fisso. Per un ben determinato angolo di inclinazione (= angolo di sincronismo ßx) si ottiene un perfetto omo-cinetismo, cioè i due angoli di inclinazione ß1 e ß2 risultano identici.
L’angolo di omocinetismo normalmente scelto varia tra ßx = 30° e 35°.

Lo spostamento del centro X, per ottenere il
moto più uniforme possibile, può essere determinato in dipendenza della distanza a e dell‘angolo di omocinetismo ßx:
Qui di seguito sono riportati gli spostamenti del centro x per le singole grandezze dei giunti:
Serie 0.400, angolo di spostamento ßx = 35°

Serie 0.500, angolo di spostamento ßx = 32°

Lo spostamento assiale e con un angolazione ß, sempre in dipendenza della distanza a e dell‘angolo di omocinetismo ßx, si ricava dalla seguente formula:

Qui di seguito sono riportati i massimi spostamenti assiali e per le singole grandezze dei giunti:
Serie 0.400, angolo di spostamento ßx = 35°

Serie 0.500, angolo di inclinazione ßx = 32°

La determinazione della grandezza necessaria per un giunto è data dal massimo momento torcente possibile. Questo può essere sia la coppia motrice, ottenuta considerando le prestazioni del motore, rendimento della trasmissione e ripartizione del carico, oppure anche dalla coppia di slittamento delle ruote, noti il carico dell‘asse, il raggio delle ruote ed il coefficiente di attrito µ. Il valore mag-giore ottenuto è quello che serve per la scelta del giunto. L‘albero cardanico doppio, anche determinato in questo modo, presenta comunque una notevole durata in quanto, di regola i periodi di tempo ai massimi carichi sono molto brevi.
Gli alberi cardanici doppi senza centaggio devono essere sopportati in prossimità del giunto di entrambi i semialberi, tenendo conto che l‘albero della ruota è fisso e l‘altro deve poter scorrere assialmente. Nella trasmissione della coppia esistono delle forze aggiuntive da tenere in considerazione nel calcolo dei cuscinetti.
Nella trasmissione del momento torcente con un doppio giunto avente una
certa angolazione rispetto ad un posizionamento allineato,
si creano dei momenti di forza addizionali e di picco sui perni delle crociere collegate al gruppo intermedio. Da ciò risulta che le coppie in gioco non sono più divise uni-formemente tra i perni delle crociere. Inoltre occorre tenere presente anche i momenti supplementari, come esami-nati al punto 5. Queste forze
si sommano, in effetti, al momento torcente da trasmettere ed il momento risultante causa compressioni
e momenti flettenti più elevati sui perni delle crociere colle-gati con la parte centrale del giunto. Il diagramma sottostante permette di calcolare in quale percentuale deve essere ridotto il momen-to torcente massimo ammissibile in relazione all‘angolo di inclinazione.


