5. Momenti supplementari in un albero cardanico
Carichi sui supporti nell’albero di entrata e di uscita


5.1 Generale

Nella sezione 2.2 si è indicato che il momento torcente può essere trasmesso solo nel piano della crociera del giunto cardanico e che que-sto piano dipende dalla posizione della forcella, la crociera può essere, quindi, perpendicolare all’asse motore o a quello condotto.
Di conseguenza occorre chiarire quali forze e
momenti supplementari derivino all‘albero cardanico come pure ai supporti dell‘albero di entrata o di uscita.


5. 2 In disposizione a Z

Nella figura a fianco è illustrato l‘andamento delle forze e momenti supplementari per un albero cardanico montato nella posizione Z ed in particolare con le posizioni delle forcelle Phi 1 = 0° o Phi 1 = 90°.
Si può notare che la parte centrale dell‘albero è solleci-tata a torsione dal momento oscillante MdI · cos ß e MdI/ cos ß ed a flessione dal momento supplementare MZII periodico (vedere anche par. 6.8).
Anche l’albero di entrata e di uscita sono quindi sollecitati a flessione dai momenti periodici MZI e MZIII. Anche le risultanti forze A e B agenti sui supporti oscillano 2 volte per giro tra O ed un massimo.


Parte centrale della trasmissione cardanica sollecitata a flessione



Albero di entrata e di uscita sollecitatoa flessione




5. 3 In disposizione a W

Secondo la figura a lato nella disposizione a W compare una ulteriore forza S dovuta alla inversione della direziono del momento supplementare MZII, il cui massimo viene raggiunto nella posizione della forcella corrispondente a Phi 1 = 0° e che agisce sulla superficie frontale della crociera del giunto di entrata e di uscita.
Le relative reazioni risultanti sui supporti A e B possono aumentare per piccole distanze del giunto (L) e per elevati angoli di inclinazione in maniera rilevante.


Parte centrale della trasmissione cardanica ed albero di entrata e di uscita sollecitato a flessione



Albero di entrata e di uscita sollecitatoa flessione




5.4 In presenza di scorrimento assiale

Nel caso di un albero cardanico allungabile che sia soggetto a variazioni di lunghezza durante la trasmissione della coppia, si presentano sia nella posizione Z che in quella W dei
carichi agenti sul giunto, che derivano dall‘attrito determinato dallo scanalato. La compo-
nente assiale Pa di questa forza, responsabile dei carichi sui supporti, si può calcolare come
segue:

 

ove dm è il diametro medio del profilo scanalato, Ü la dimensione media del profilo del manicotto brocciato. Il coefficiente di attrito può essere compreso fra 0,11 e 0,15 secondo l’esecuzione e le condizioni di lubrificazione. Gruppi telescopici con un rivestimento in resina sintetica (rilsanizzati) hanno una scorrevolezza notevolmente migliore, riducendo in maniera consistente i carichi assiali sotto sforzo e quindi assicurando una maggior durata date le minori sollecitazioni sulla trasmissioe. Il coefficiente di attrito è di circa 0,08. L‘esecuzione con profilo rilsanizzato è fornibile a partire dalla grandezza 0.109


Base di conoscenza /

Calcoli

Momenti supplem. / Carichi sui supporti