2.1 Rotazione di un giunto semplice
2.2 Comportamento e variazione del momento in un giunto semplice
2.3 Comportamento e variazione del momento in una trasmissione cardanica
in funzione dell‘angolo di inclinazione ß
Phi 1 = angolo di rotazione in entrata
Phi 2 = angolo di rotazione in uscita
Se un giunto cardanico semplice viene inclinato di un angolo ß e viene fatto ruotare in queste condizioni, l’angolo Phi 2 di rotazione dell’albero condotto differisce dall’angolo Phi 1 dell’albero motore.
Tra le due grandezze esiste la relazione:

Come si può vedere dal diagramma a lato, il massimo anticipo si ha per un angolo di circa 45° ed il massimo ritardo per un angolo di circa 135°.
La posizione della forcella nella quale Phi 1 = 0° si ottiene quando la forcella in entrata giace sul piano di inclinazione del giunto.
in dipendenza dell’angolo di inclinazione ß
MdI = momento in entrata
MdII = momento in uscita
Omega I = velocità ang. in entrata
Omega II = velocità ang. in uscita
Considerando il comporta-mento e la conseguente variazione del momento di un giunto cardanico semplice, si verifica che ad una velocità angolare e ad una coppia in entrata costante corrisponde
un comportamento disunifor-me e una fluttuazione di coppia all’uscita. L’origine di questa disuniformità può essere facilmente rilevata con-
siderando la variazione di coppia tra le posizioni della forcella Phi 1 = 0° e Phi 1 = 90° co
me illustrato qui a fianco. Poiché la coppia
può essere trasmessa solo sul piano della
crociera del giunto, e la crociera viene a
trovarsi perpendicolare all‘asse, vuoi motore che condotto, ne deriva una coppia di
uscita che oscilla due volte ciascun giro tra
il valore di MdI · cos ß e MdI/cos ß.
La potenza trasmessa è pero costanteprescindendo dalla perdita di attrito nei supporti.
Si ha pertanto:


Per una posizione della forcella Phi 1 = 0° si ha:
e per una posizione Phi 1 = 90° si ha:

in dipendenza degli angoli di inclinazione ß1 e ß2
Nel paragrafo 2.2 risulta che la velocità angolare ed il momento di un giunto cardanico semplice variano sinusoidalmente con un periodo di 180°.
Il valore massimo della velocità angolare
wII max si riscontra in coincidenza con il valore minimo del momento Md II min e viceversa. Da ciò deriva che si può realizzare un moto uniforme ponendo in serie al primo giunto un secondo che sia spostato di fase di 90° rispetto al primo. Pertanto la disuniformità di moto del primo giunto viene compensata da quella del secondo. Questo necessario sfasamento di 90° è valido affinchè i perni delle due forcelle interne vengano a giacere sul piano da essi formato. Oltre a questo devono risultare uguali i due angoli di inclinazionel ß1 e ß2 di entrambi i giunti cardanici (vedere paragrafi 1.1 e 1.4).
Nel caso in cui i due angoli di inclinazione non siano identici, il moto non sarà completa-mente uniforme.
Per ß2 > ß1 varrà infatti:


